Ho lavorato fino all’altro giorno come grafica pubblicitaria.

Ho due asini, un cane e un violoncello.

Mio marito dice che ho, nell’ordine: due asini, un cane, un violoncello, un marito.

Scrivo quello che mi salta in mente e lo metto su Facebook.

Non ho mai una trama.

Non scrivo mai di luoghi che non conosco.

Mi piace osservare quello che mi gira intorno.

Mi meraviglia del fatto di essere ancora viva. Infatti, se c’è una buccia di banana su una strada lunga e larga, diciamo quanto la tangenziale ovest di Milano, e in quel momento non ci sta passando nessuno, ma proprio nessuno, e l’unica persona in tangenziale sono io, state sicuri che poserò il mio piede proprio su quella buccia di banana.

Il mio blog, quando mi deciderò ad aprirlo, si chiamerà “Antonia e altri animali”.

Da pochi mesi recito nel microgruppo teatrale “din din din” creato da Manuela Pagani la quale un giorno mi ha telefonato dicendomi: “Sto scrivendo un pezzo teatrale, ho bisogno di qualcuno che legga dei brani, ho pensato a te”, io le ho risposto: “Tu sei matta, l’ultima volta che ho letto qualche cosa davanti a qualcuno è stata una prece* il giorno della mia prima comunione”. Siccome però del gruppo fa parte anche Gianni Delorenzi, alla fine si sa come vanno queste cose.

Ora mi ritrovo nei Matiröö come scenografa e attrice.

  • ndr: cioè una supplica